Davide Mantovani

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Tra demolizioni e ricostruzioni, l’exhibition “ORYZA” troverà casa al Mulino del Palasio

Cinque anni fa documentavo su Facebook come l’antico mulino del Palasio sito sul fiume Tartaro ad Isola della Scala fosse stato acquisito da una ditta edile per farne appartamenti. Questa, dopo aver demolito gran parte dei muri originali fallì lasciando tutto in abbandono. Oggi leggo (qui l’articolo) che Ente Fiera di Isola della Scala ha acquistato all’asta l’immobile e prevede di destinare, una volta ricostruito il complesso, parte della superficie per ospitare la mostra sul riso (ORYZA i giorni del riso, ndr.) che ho realizzato in occasione del 50° anniversario della Fiera del Riso.

Mulino e pila del Palasio Davide Mantovani

Nell’articolo si legge: […] Tra gli obiettivi discussi con Ente Fiera, c’è quello di ospitare, e se possibile ampliare, la Mostra sul Riso, già presentata alla scorsa edizione della Fiera. Vorremmo aprirla soprattutto agli studenti e alle scolaresche da tutto il Veneto e da altre Regioni per trasmettere alle nuove generazioni la storia del nostro territorio. Inoltre, il mulino potrebbe diventare un ‘info point’ per il turismo ‘slow’, che sta trovando progressivamente i suoi spazi, anche nella Pianura veronese […]

Passeranno anni prima di vedere l’inaugurazione del nuovo complesso, e forse allora il nuovo allestimento non sarà costituito dai pannelli e dal materiale realizzato per le nozze d’oro della fiera (almeno lo spero!! cambierà il contesto, quindi l’allestimento, inoltre i panelli in forex sono soggetti all’usura per il continuo montaggio/smontaggio nelle fiere…) ma pensare che con “ORYZA i giorni del riso” si sia gettato un seme destinato a crescere e a inserirsi a tutti gli effetti nel contesto culturale del paese mi riempie d’orgoglio e felicità.

“ORYZA” I GIORNI DEL RISO – Exhibition, 50° Fiera del Riso, Isola della Scala, 2016

Curator Davide Mantovani

Realizzato in occasione del 50° anniversario della Fiera del Riso di Isola della Scala, “Oryza, i giorni del riso” è un percorso didattico multisensoriale che vuole coinvolgere il visitatore a 360°.

Attraverso attività visive, sonore, olfattive e giocose il visitatore scopre come avviene il lungo percorso del riso, dalla terra al piatto.

Lo stile dei contenuti testuali è quello dell’infografica, uno stile semplice e diretto capace di attrarre e incuriosire anche in un contesto di passaggio (la hall di un contesto fieristico) e con testi adatti a tutte le fasce d’età.

Finanziata da Ente Fiera di Isola della Scala, ho progettato gli spazi di questa mostra grazie al supporto dell’arch. Stefano Gobbi con la consulenza artistica di Daniele Meggiorini. Coloro che invece hanno tramutato i miei schizzi in disegni sono state Linda e Raffaella Rinaldi, studio grafico a cui si appoggia l’Ente Fiera di Isola della Scala per tutte le iniziative che organizza.

Alla buona riuscita della mostra ha poi contribuito l’Ente Nazionale Risi che attraverso il suo Centro Ricerche sul Riso ha donato dei campioni di un centinaio di varietà di risi italiani e le piante di riso esposte.

Slideshow mostra (esterni) ed Infopoint

Interno della mostra e dettagli delle postazioni didattiche.

Il lavoro di realizzazione

 

Paolo Carrà visita la mostra “Oryza, i giorni del riso”

Oggi ho avuto il piacere di incontrare ed illustrare il progetto del 50° e la mostra “Oryza, i giorni del riso” a Paolo Carrà, presidente del cda dell’Ente Nazionale Risi.

E’ rimasto molto colpito dal lavoro fatto e mi ha ringraziato soprattutto per la vetrina “banca del germoplasma” in cui ho esposto il riso che il centro ricerche sul riso mi ha inviato da Pavia e ho raccontato la mission dell’Ente Nazionale Risi.

Nella foto in mezzo, Gianmaria Melotti membro del consiglio di amministrazione dell’Ente e a destra Paolo Carrà presidente del Consiglio di amministrazione dell’Ente nazionale Risi.

ENR

Manifesto Bigio CentenarioCome primo articolo della nuova pagina Organizzazione Eventi di questo protfolio ho deciso di raccontare come nacque l’idea di organizzare e coordinare nel 2012 una mostra sul pittore isolano Luigi Verrini detto Bigio in occasione dei cent’anni dalla sua nascita. Fu l’occasione per conoscere meglio questa importante figura artistica del panorama isolano e  per mettermi in gioco per la prima volta nell’organizzazione  di un evento culturale di questo tipo.

Bigio 1912 – 2012

– BIGIO 1912-2012 – UNA MOSTRA ESPOSITIVA A CENT’ANNI DALLA NASCITA

Estate del 2012, in paese si è in fermento per l’imminente Fiera del Riso (e chi fa parte di una delle tante associazioni che si adoperano alla sua organizzazione sa di cosa sto parlando). Discuto d’arte con Maria Rosa Nicoletti (gallerista del paese) che mi ricorda che in quell’anno sarebbe ricorso l’anniversario della nascita di una storica figura della pittura isolana. Luigi Verrini, in arte Bigio.Manifesto Bigio Centenario Un peccato per il paese perdere questo momento per rendergli tributo con una mostra.

Medito sulla cosa, potrebbe essere troppo tardi per inserire l’evento nel contesto fieristico, eppure mi rendo conto che è doveroso da isolano ricordare in qualche modo una figura così conosciuta in paese ma forse troppo bistrattata per il suo carattere ironico e beffardo. Penso all’organizzazione, trovare i quadri, il prestito, l’assicurazione, la pubblicità, il luogo adatto, i supporti, l’apertura… Bastava individuare le forze e combinarle assieme nel minor tempo possibile.

Per ospitare questa retrospettiva, escludemmo a priori la sala civica e l’oratorio, troppo “lontani” dalla gente e della Fiera e individuammo il luogo adatto in un ambiente che il Bigio avrebbe sicuramente apprezzato: la Baita degli Alpini.  Un luogo senza tante pretese, vicino alle persone, spensierato, libero da falsi costumi, com’era lui. Mi adoperai come coordinatore dell’iniziativa e formai una piccola equipe: Maria Rosa si sarebbe occupata di trovare le opere contattando i proprietari dei quadri di cui ricordava l’esistenza; Devis Gobbi (poliedrico 😉 ) dell’impaginazione degli inviti e delle locandine, Nilo Bazzani (artista) della consulenza artistica e Claudio Mori (corniciaio) da “gancio” col gruppo alpini. Parallelamente, il comune con l’assessore alla cultura Stefano Canazza sostenne l’iniziativa col patrocinio e l’Ente Fiera finanziò e pubblicizzò tramite i suoi canali l’apertura della mostra.

 

Era fatta! Come organizzatori decidemmo di restare liberi da una designazione associativa,  la mostra doveva figurare come  un libero omaggio dei cittadini di Isola della Scala al pittore. Grazie al gruppo Alpini riuscimmo a tener aperto per tre settimane l’esposizione durante il periodo fieristico e ad assicurare la fruizione da parte del pubblico. L’evento venne pubblicizzato sul quotidiano veronese “L’Arena” ed uscì con uno speciale sull’emittente “Telearena”. Fu una grande soddisfazione per tutti noi rispolverare la memoria di questa figura, promuovere la curiosità e la riscoperta di un personaggio quasi leggendario, collaborare con i volenterosi Alpini, ricevere i ringraziamenti dell’amministrazione e soprattutto vedere una grande affluenza interessata e curiosa da parte della cittadinanza.

© 2020 Davide Mantovani

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